COMUNITA' RUTIGLIANO 3
mercoledì 18 gennaio 2017
HANNO PARLATO DI NOI...
In riferimento all'attività svolta dalla nostra Comunità a Monopoli per l'arrivo della luce della Pace
la testata giornalistica on line MONOPOLITIMES.COM ha raccontato così l'evento:
http://www.monopolitimes.com/2016/12/18/videofoto-la-luce-della-pace-da-betlemme-e-tornata-a-monopoli/
domenica 15 gennaio 2017
CAMPO INVERNALE 2016 - ALBEROBELLO
Può accadere,
in certe situazioni, che uno si chiede se ha voglia di creare legami con una
Comunità e capire il peso ed il valore dei questa parola.
La decisione
è possibile soltanto a condizione che si trovino delle persone che ti diano l’opportunità
di continuare a vivere lo scautismo, di accoglierti e di partire insieme.
E così è
stato, zaini in spalla pronti per partire al campo invernale, ma ognuno è
pronto a riflettere, a cercare qualcosa, a chiudersi nel silenzio del posto in
cui siamo andati, a guardarsi dentro, a domandarsi tante cose, a porsi quelle
domande che non vengono mai, perché il rumore del quotidiano ci impedisce di
sentire le nostre voci.
Abbiamo
portato con noi la Bibbia, il quaderno dei canti, il Patto Comunitario e
soprattutto il buonumore, una dose di risolutezza, due pizzichi di coraggio e
immaginazione.
Siamo
partiti con la vogli di ritrovare il gusto di un’avventura, di camminare, di
assaporare la brezza fresca del mattino, di giocare, di scrivere sul quaderno
la parola “SERVIZIO” che nel cuore di ognuno di noi è impegno vivo e vero.
Infine, e
non per ultimo, ciascuno di noi ha donato un ingrediente come la gioia, la
competenza, il servizio, l’amicizia, la progettualità e la voglia di mettersi
in gioco.
Il risultato
è stato quello di trovarsi difronte ad una Comunità solida e speciale come lo è
il metodo Scout.
Siamo
tornati a casa stanchi ma consapevoli di continuare a voler lavorare, giocare e
progettare.
ANTONELLA
Premessa: il giorno in cui, con la pattuglia logistica,
siamo andati ad Alberobello per una ricognizione dei luoghi, definire gli
accordi con Don Leonardo, parroco del Santuario dei Santi Medici, nella cui
disponibilità è il trullo in cui dovevamo fare accantonamento e fissare le date
per il Campo Invernale, come si suol dire ci siamo tirati i piedi da soli,
nel senso che ci siamo detti: “ Pensate se in quei giorni nevicasse.”
Detto fatto,
siamo stati accontentati, proprio in quei giorni si è abbattuta, sul
mezzogiorno, una bufera di neve e gelo quale non si vedeva da anni.
Strade bloccate da neve e ghiaccio, previsioni catastrofiche
e penuria di mezzi idonei però non ci hanno fermato. Una ferrea determinazione
si è impadronita di tutti i componenti la Comunità. SIAMO PARTITI!
Si’, siamo
partiti per il 1° Campo Invernale della Comunità M.A.S.C.I. Rutigliano 3 “Duc
in Altum”.
Che adrenalina!
Alberobello ci si presenta splendida come non mai,
bellissima, come bellissimi sono stati questi tre giorni di Campo.
“PIETRA SU PIETRA COSTRUIAMO LA COMUNITA’ “ il titolo del campo, si ’ , c’è bisogno di costruire la Comunità
giorno per giorno, insieme, specialmente al Campo, dormendo insieme, cucinando
e mangiando insieme, giocando insieme e non ultimo pregando insieme. INSIEME SI
FA’.
E infatti, udite udite , abbiamo fatto anche l’HIKE, certo
abbiamo dovuto ridimensionarlo, visto le condizioni meteo avverse, ed invece che
arrivare al boschetto, ci siamo fermati alla Chiesa di Sant’Antonio. Un Hike
particolare, ma credetemi, molto sentito. Infatti in Chiesa tutti abbiamo
trovato uno spazio personale in cui (riscaldarsi), isolarsi, meditare, pregare.
Sono stati giorni operosi, produttivi, abbiamo svolto tutto
quello che avevamo programmato, ma, come dire, sono stati tre giorni SLOW,
vissuti con serenità d’animo, senza affanni.
Quindi Grazie, grazie a Don Leonardo per la disponibilità
datoci, grazie alla CO.CA del Gruppo AGESCI di Alberobello 1 per il loro tempo
Liberato donatoci, per la splendida visita organizzata al locale museo, un modo
diverso di vivere e conoscere il territorio, della chiacchierata fatta sulla
conoscenza e sulle differenze educative, a nostro vedere, tra il
M.A.S.C.I. e la più affine Branca R.S
AGESCI e infine grazie a Bice, Mimino, Rosalinda, Nicola ed Antonella per
questi giorni di Condivisione. A Don Pierino, Rita e Vito Pio, che causa forza
maggiore non hanno potuto partecipare, Auguro di poter vivere presto simili
momenti.
Fraternamente
PAOLO
giovedì 22 dicembre 2016
domenica 18 dicembre 2016
UN VERO "BUON NATALE"
NATALE
di Giuseppe Ungaretti
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare
Giuseppe Ungaretti l’ha scritto in questa celebre poesia: sotto Natale non tutti “hanno voglia di buttarsi in un gomitolo di strade”. C’è chi non può proprio permettersi di fare regali, ma anche chi, semplicemente, non sa a chi farli. Spesso succede agli anziani, soprattutto a quelli che non hanno più il partner di una vita e abitano lontani dai figli. Paradossalmente, chi tra loro è ospite di una casa di riposo o di qualche altra struttura residenziale per anziani potrebbe sentire di meno il peso della solitudine, grazie alle molte iniziative organizzate ad hoc proprio in occasione delle feste.
Per questo, la nostra Comunità, ha accettato l'invito della residenza per anziani di Castellana Grotte "LE JARDIN", per trascorrere insieme agli ospiti della struttura, un pomeriggio di spensieratezza all'insegna della serenità che caratterizza il Natale.
mercoledì 14 dicembre 2016
venerdì 18 novembre 2016
L'AQUILA
... Ancora una riflessione, questa volta proposta da Antonella
L'aquila è l'animale che riesce a vivere più a lungo tra quelli della sua specie. A volte riesce addirittura a vivere 70 anni, ma non per caso. Quando arriva intorno ai 40 anni deve prendere una decisione seria e molto difficile.
A 40 anni, le sue unghie sono incallite e fragili e non riesce più ad afferrare la propria preda dalla quale essa ha il proprio nutrimento. Il suo becco lungo ed appuntito si è ormai piegato nel corso degli anni, indirizzandosi verso il suo petto. Le ali si sono invecchiate ed appesantite.
Insomma, via via, volare le diventa così difficile...
L'aquila ha davanti a sé due alternative: morire oppure affrontare un processo molto doloroso di rinnovamento che dura all'incirca 150 giorni.
Per sopravvivere, l'aquila dovrà trovare un nuovo nido, nell'alto di una montagna dove sia ben riparata e non abbia più bisogno di volare. Una volta trovato questo posto, l'aquila comincia a sbattere il proprio becco vicino alla roccia finché riesce ad strapparlo. Poi dovrà aspettare pazientemente che le ricresca il becco, con il quale, in seguito, si strapperà le proprie unghie.
Quando usciranno le nuove unghie, comincerà a spogliarsi di ogni piuma vecchia. Solo dopo 5 mesi l'aquila è pronta per uscire nel suo nuovo volo per andare avanti. Se tutto va bene, attraverso questo processo potrà vivere altri 30 anni!
La Bibbia dice che quelli che sperano nel Signore si rinnovano come l'aquila.
In alcuni momenti della nostra vita, dobbiamo prendere una decisione ed iniziare un processo di rinnovamento per poter continuare il volo della vittoria.
Ciò implica spogliarci di abitudini, tradizioni, ricordi di quello che nel passato ci ha ferito e liberarcene per sempre, in modo che possiamo continuare a seguire il sentiero che Dio ci ha preparato.
Soltanto quando siamo liberi del peso del passato, possiamo giungere ad un risultato prezioso di rinnovamento per le nostre vite.
mercoledì 2 novembre 2016
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